18° Raid di Sant'Eufemia All'ormai classico appuntamento per la 18° edizione del Raid di Sant'Eufemia, nel pittoresco borgo di Marano Lagunare, ci siamo ritrovati in 15 equipaggi; per la verità “i lavori” iniziano già il giorno precedente con l'arrivo dei primi equipaggi che mettono i gommoni a mare in attesa dell'arrivo del resto dei partecipanti...
Sabato 28: terminati gli ultimi vari, la partenza avviene in perfetto orario con le prue rivolte verso Cittanova (Novigrad) dove sono previste le operazioni di dogana. La giornata si presenta un poco coperta ma con un mare tranquillo che agevola le oltre 30 miglia di traversata. Due ore dopo la piccola flotta si ritrova ormeggiata al molo di Novigrad per le rituali operazioni di dogana che si dilungano per oltre un'ora e la sosta forzata diventa il terreno ideale di improvvisati banchetti a base di salumi, formaggi e prosecco. Terminate le incombenze doganali, si riparte con meta Vsar (Ossera), dove possiamo solleticarci il palato nel ristorante dell'amico Goran che ci viene a prendere addirittura con il trenino.
Il pranzo è luculliano e per smaltire "qualcosa" ci dobbiamo inventare una salutare camminata per tornare al porto; poco dopo leviamo gli ormeggi per puntare sull'hotel Istra, che si trova ubicato sulla vicinissima Isola Rossa; questo mega hotel è dotato di tutti i comfort e la permanenza sarà, come sempre, all'insegna del benessere assoluto. Domenica 29: gommoni a riposo e tutti puntuali a bordo del traghetto per raggiungere la vicina Rovigno, dove ci siamo imbarcati su un pulman gran turismo che ci ha portati a Parenzo (Porec) dove abbiamo potuto ammirare il centro storico e la Basilica dei mosaici. Alle 13 rientro a Rovigno dove abbiamo sconfitto i morsi della fame grazie all'amico Giannino che ci ha deliziati con i suoi manicaretti a base di pesce freschissimo. Il rientro in hotel è stato seguito dalla ormai consueta cerimonia di consegna delle targhe ricordo e dei graditissimi gadget offerti dagli sponsor del Sant'Eufemia.
Lunedì 30: alle 09.00 motori in moto e partenza per Pola dove gli equipaggi rabboccano i serbatoi, quindi, ormeggio nel Marina ACI comprensivo di aperitivo offerto dalla direzione e successiva visita all'anfiteatro romano con shopping annesso. Lasciamo Pola e puntiamo su Fasana dove ormeggiamo per il pranzo che precede l'imbarco sul traghetto che ci porterà al parco naturale delle isole Brioni per la visita guidata alle tante meraviglie che offre questo mini arcipelago.
Martedì 01/05: alle 09.00 lasciamo l'Isola Rossa per l'ultima sosta a Rovigno dove è previsto un po' di shopping al mercatino ed il consueto buffet che ci aspetta Puntuleina. A malincuore salutiamo l'amico Corrado che ci augura un felice rientro e rinnova l'invito per il 2013. Tutti i gommoni si shierano per la consueta foto ricordo sotto al meraviglioso borgo dei pescatori di Rovigno, poi, prue su Novigrad per le incombenze doganali d'uscita.
Per fortuna le operazioni risultano piuttosto rapide e così possiamo puntare le prue verso il mare aperto con rotta diretta su porto Maran; il mare è praticamente una tavola ed i comandanti possono tenere basse le manette in tutta tranquillità. Una breve sosta dinnanzi al porto di Lignano per compattare gli equipaggi e navigazione dislocante verso porto Maran. All'arrivo, tanto per non farci mancare nulla, ci aspetta un ricco buffet che ritempra gli “animi” degli intrepidi navigatori prima delle operazioni di alaggio dei gommoni. Non restano che i saluti e l'appuntamento per la 19° edizione del Sant'Eufemia. Cosa dire ancora, quattro giorni di tempo splendido, ottime navigazioni, grandi mangiate e nessun problema se si eccettua l'aumento del giro vita. Ottima, come sempre, l'organizzazione curata da Gabriele e dalla Rossana... Un grazie a tutti per l'affetto e l'amicizia che, ancora una volta, mi avete dimostrato.. Giovanni -------------- 35° Gommonata (da Pordenone a Trieste)
Dal 16 al 18 Settembre 2011 si è svolta la 35° Gommonata da Pordenone al mare che, quest'anno, era dedicata al 150° Anniversario dell'Unità d'Italia. Quest'anno il mio compagno d'avventura è stato Umberto Sala, presente per ben17 volte a questa manifestazione. Nonostante la devastazione fisica causata dai bagordi gastronomici del giovedì sera, a cui ha partecipato attivamente anche l'Umerto, venerdì mattina tutti presenti e puntuali all'alza bandiera operata dalla sezione ANA degli alpini di Pordenone e ai saluti del Prefetto. Terminata la parte burocratico/ufficiale, motori in moto e partenza su un Noncello che presentava un livelo d'Acqua assai basso, almeno nel primo miglio di navigazione. Non ci sono intoppi sino all'arrivo a porto Falconera dove ci attendono gli equipaggi provenienti da Motta di Livenza e Chioggia, nonchè l'imbarcazione della Guardia di Finanza che ci scorterà sino a porto Baseleghe (Bibione). E' proprio dinnanzi alla meta che si svolge l'ingaggio tra il "nostro" Scanner, il Focchi del Minghetti e la barca dell GDF; sullo Scanner ci siamo divisi i compiti, Umberto è il pilota fluviale e a me tocca la parte marina, quindi, giù la manetta e prua puntata verso il largo: aveva ragione il mio compagno quando mi diceva che lo Scanner è stato sistemato a puntino, oggi non ce nè davvero per nessuno, prima la barca militare e poi il Minghetti sono obbligati a guardare la poppa dello Scanner!!! Altra tirata per il rientro e altra sonante vittoria per il gommone che porta i colori del club del Gommone di Milano... Non sono in grado di raccontare la felicità espressa dal mio armatore ma, chi lo conosce personalmente, può ben immaginare...
Umberto (Sala) e Simonetta (Solarino)
Flavio (Minghetti) questa volta il Focchi ha preso la biada... La cena è prevista presso il Casanovaresort e prevede una parte di navigazione notturna; dato che i posti di ormeggio sono pochi, dobbiamo ridurre il numero dei gommoni, così Umberto ed io saliamo a bordo del NJ 670 dell'amico Pino Cella. Il luogo è davvero pittoresco e gradevole anche se, purtroppo, altrettanto non si può dire della cena ma si sà, l'importante è la compagnia... Sabato: la traversata non fa storia, niente vento e mare buono ci accompagnano sino a Trieste dove si ormeggia dinnanzi a piazza Unità d'Italia a Trieste...
i gommoni ormeggiati dinnanzi a piazza Unità d'Italia
la Rosa dei Venti posta a ricordo sul molo Audace Domenica 18 lasciamo Trieste con un pò di rammarico e altrettanto scirocco che crea un mare piuttosto confuso; per fortuna riesco a mettermi in scia all'Alson 850 dell'amico Giovanni Micheli, noto campione di motonautica, che reca a bordo parecchi membri del club GCL20000; lo stare in scia a questo "incrociatore" mi permette navigare veloce senza far ballare troppo l'equipaggio; in poco più di un'ora e mezza siamo al traverso di porto Falconera dove inizia la navigazione fluviale che terminerà a mezzogiorno presso la cantina Capo di Vigna per il pranzo. Ottima come sempre l'accoglienza in questa cantina dove il vino buono si mescola con gli ottimi piatti della tradizione locale; solo al caffè ci accorgiamo che il cielo si è messo al brutto e ci resta giusto il tempo per infilare 20 litri di benzina nello Scanner (*) e le cerate prima che un violentissimo acquazzone ci rifili una montagna d'acqua addosso. Per tre quarti d'ora veniamo flagellati da una pioggia terribile che, però, ha il pregio di far salire l'acqua del Noncello in modo tale che nessuno avrà problemi di fondale; non così si può dire della limpidezza del corso di questo torrente e l'ultimo miglio prima della meta diventa una vera Caporetto, in quanto quasi tutti si trovano alle prese con problemi di surriscaldamento dovuti ai detriti presenti nel torrente. Anche noi dobbiamo dare "marcia indietro" per liberare le prese d'acqua che hanno mandato la temperatura del Mercruiser alle stelle!!! finalmente siamo sotto alla gru e possiamo dire felici "anche per quest'anno è andata"...
il simpatico equipaggio di Lissone (MI) (*)spiegazione sull'asterisco riguardante la tanica del carburante: il mio armatore (Umberto) ha tenuto un approccio un pò troppo ottimistico sui consumi del Mercruiser e così, nel periglioso dubbio "ce la possiamo fare, ma potremmo anche non farcela" abbiamo deciso che era meglio non rischiare, quindi, dobbiamo un doveroso ringraziamento al quartetto di lissonesi, credo si chiamino così gli abitanti di Lissone (MI), Roberto, Stefano, Domenico e Fabio, che ci hanno fornito i 20 litri di benzina per un arrivo in sicurezza... --------------------------------- 17° Raid di Sant'Eufemia All'appuntamento del 22 Aprile per la 17° edizione del Raid di Sant'Eufemia, nel pittoresco borgo di Marano Lagunare, ci siamo ritrovati in 18 equipaggi; per la verità “i lavori” iniziano già il giorno precedente con l'arrivo di un buon numero di equipaggi che mettono i gommoni a mare in attesa dell'arrivo del resto dei partecipanti.
Venerdì 22: terminati gli ultimi vari, la partenza avviene in perfetto orario e la piccola flotta, meno me che attendo l'arrivo di Francesca (Nautilus) ritardataria per motivi di lavoro, rivolge le prue alla volta di Cittanova (Novigrad) dove sono previste le operazioni di dogana. La giornata si presenta con un bel sole che agevola la traversata, che si svolge senza troppi patemi visto il mare poco mosso. Due ore dopo la piccola flotta si ritrova ormeggiata al molo di Novigrad per le rituali operazioni di dogana che si dilungano per un'ora e mezza; come ormai consuetudine, la sosta forzata diventa foriera di improvvisati bivacchi a base di salumi, formaggi e prosecco. Terminate le incombenze doganali, si riparte con meta Rovigno, dove i fortunati gommonauti si solleticano il palato nel ristorante dell'amico Corrado, che si supera con risotto e pesce di gran qualità, il tutto alla faccia mia che riesco a partire solo alle 16.45 e puntare direttamente sull'hotel Istra ubicato sull'Isola Rossa; questo mega hotel è dotato di tutti i comfort e la permanenza sarà, come sempre, all'insegna del benessere assoluto. Sabato 23: tutti puntuali a bordo per raggiungere Pola per una breve visita all'anfiteatro romano e un po' di shopping; alle 12.00 si riparte con rotta su Vsar (Orsera) per il pranzo a base di pesce nel ristorante dell'amico Goran che richiederà poi la consueta e salutare passeggiata per ricondurci in porto, da dove si ripartirà in direzione del piccolo marina dell'hotel Istria.
Meno male che le miglia da navigare sono pochissime perché i comandanti non sembrano più molto lucidi e lo sbadiglio da sovralimentazione regna sovrano.
Domenica 24: ore 09.00 partenza per Vsar dove veniamo imbarcati su due pulman che ci porteranno al ristorante Danilea dove facciamo uno spuntino (pasta con verdure e un paio di dolci da sballo) poi si prosegue per la visita di Hum (Colmo), definita la più piccola città del mondo.
A mezzogiorno inizia il viaggio di ritorno che si concluderà nuovamente da Goran per il pranzo pasquale a base di porchetta e agnello allo spiedo. Al termine delle libagioni un coreografico intermezzo dedicato al 20° anniversario di matrimonio del gigante Massimiliano Rossi con la bella Viola, e la rottura dell'uovo pasquale donato dalla Sea Adventure; a seguire la consegna dei gadget forniti dai vari sponsor, tra cui la Blue Marine, Nuova Jolly e il Gommone, a tutti gli equipaggi partecipanti.
Lunedì 24: alle 09.00 lasciamo l'Isola Rossa per l'ultima sosta a Rovigno dove è previsto un po' di shopping al mercatino ed il consueto buffet alla Puntuleina.
A mezzogiorno, a malincuore, le prue volgono verso Novigrad per fare dogana d'uscita; le operazioni risultano piuttosto rapide e possiamo così riprendere la navigazione in mare aperto che ci porterà direttamente a porto Maran; il mare è buonissimo e i comandanti possono tenere basse le manette e puntare su Lignano dove ci si raduna per l'ultimo tratto di navigazione lagunare. All'arrivo, tanto per non farci mancare niente, ci aspetta un ricco buffet per ritemprare gli “animi” dei coraggiosi navigatori, prima di intraprendere l'alaggio dei gommoni, salutare i presenti, darci appuntamento per il Sant'Eufemia del prossimo anno e riprendere la strada verso casa. Cosa dire ancora, quattro giorni di tempo splendido, buone navigazioni, grandi mangiate e nessun problema, se si eccettua l'aumento del giro vita... Ottima, infine, l'organizzazione curata da Gabriele e dalla Rossana... P.S. ecco l'equipaggio che ha diviso con me la navigazione a bordo del Prince 23 motorizzato Suzuki DF 250:
Un grazie a tutti per l'affetto e l'amicizia che, ancora una volta, mi avete dimostrato.. Giovanni ----------------------------------- Venezia - Trieste 2010 Raid Venezia – Trieste 2010 All'appuntamento per la 32° edizione del raid Venezia-Trieste del 04/06 Dicembre 2010 si sono presentati sette gommoni di piccola taglia, spinti da motori con potenza massima di 40 hp; anche in questa edizione il ritrovo è iniziato il giorno precedente, con l'arrivo degli equipaggi provenienti dal Veneto, Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte e Toscana, che si sono dati appuntamento presso il cantiere Beraldo per dare avvio alle prime operazioni di messa a punto dei mezzi nautici e degli equipaggi che si concluderanno presso il ristorante Da Piero, in quel di Favaro Veneto. Domenica 05: le operazioni di varo iniziano alle 08.30 con l'asportazione del ghiaccio che ricopre teli di copertura, gommoni e motori; in meno di un'ora tutti i coraggiosi e ghiacciatissimi navigatori sono in acqua, ma si deve attendere che i motori vadano a regime per veder zampillare l'acqua dalle spie esterne ghiacciate. A causa dell’inagibilità della Conca di Bevazzana, dell’impossibilità di passare sotto al ponte Spano a Jesolo, e ai danni che la recente piena del Piave ha provocato alla Conca di Revedoli, lo scenario della navigazione nella laguna Veneta ha subito un drastico ridimensionamento che, comunque, ha saputo offrire scenari di incomparabile bellezza da centellinare con calma come si usa fare con un vino di grande annata.
Molte le novità presenti a livello tecnico/motoristico, a partire dal Focchi 4.30 pilotato dal cervese Flavio Minghetti che, barando platealmente, si è presentato forte di un motore Yamaha SuperTop 2T da 75 hp sbaragliando tutta la concorrenza... Detto questo, bisogna riconoscere che le piadine di cui ci gratifica sono davvero eccellenti...
Anche il giovane Claudio Aiello, ottimamente sostenuto dai cugini Domenico e Alessandro, si è presentato a bordo di un fiammante Nuova Jolly Raider 4.20, motorizzato con uno Yamaha Top 700, abilmente taroccato in collaborazione con papà Franco.
Sempre velocissimo il Marlin 3.60 di Nicola Spera, motorizzato con un bicilindrico Yamaha 25, che lo scorso anno aveva dato la “paga” a tutti; purtroppo, quest'anno l'empolese ha subito la perdita del suo Yamaha 25 che si è "involato" in acqua...
Daniele e Michele Duranti in questa edizione hanno navigato a bordo di un Joker 4.70 motorizzato Yamaha 3 cilindri Top 700
Roberto Tronchin, alias Paperino, e Marino: anche quest'anno i due “indigeni” (abitanti del luogo) erano imbarcati su un Marshall 80 spinto da uno Yamaha Top 700 e hanno palesato un consumo alcolico ben superiore a quello richiesto dal tricilindrico giapponese.
Giovanni Bracco e Francesca a bordo del Capelli Tempest 4.70 motorizzato con uno Yamaha 4T da 40/60 hp. (purtroppo foto del mio gommone in navigazione non ne ho ancora ricevute)...
Il Presidente del Gommone Laguna Club Venezia, Renzo Tasin e il Segretario Paolo Marchiori erano a bordo del Joker 19 motorizzato Yamaha 100 hp delegato all'assistenza della manifestazione.
Un plauso a tutti i partecipanti che hanno saputo dimostrare sul campo di che pasta sono fatti i gommonauti...
Un Grazie a tutti gli amici che ci hanno voluto provare... ------------------------ Mare Maggio 2010 Nelle giornate del 15 e 16 maggio 2010 si è svolta la seconda edizione del R.I.B. Meeting, organizzato da Expovenice S.p.A. in concomitanza della manifestazione “Mare Maggio 2010”. Questa manifestazione ha raccolto anche l'entusiastica adesione del Maverick Nauticlub di Padova, che vi ha inserito la seconda edizione del raduno nazionale “Tesori della Laguna Veneta”
La kermesse veneziana ha preso il via sabato 15 maggio dalla Darsena Fusina (VE) da dove i coraggiosi gommonauti, nonostante l'inclemenza del tempo, hanno iniziato a navigare per canali scortati dal velocissimo gommone della Guardia di Finanza sino a raggiungere l'Arsenale di Venezia per la visita al Museo Storico Navale.
La visita è poi proseguita lungo le banchine dell'Arsenale dove erano esposte unità militari, tra cui spiccava il sommergibile Dandolo, e imbarcazioni da diporto; infine, visita ai saloni interni della fiera dove, a cura dei protagonisti, è avvenuta la presentazione del raid “Palermo – Amsterdam”. Dopo un'abbondante intermezzo gastronomico improvvisato in banchina sotto due gazebo procurati dall'amico gianni Cester, la piccola flotta ha ripreso la navigazione per visitare uno degli ultimi Squeri (cantieri dedicati alla costruzione e riparazione delle gondole) ancora in attività. Davvero interessante la spiegazione sui metodi di costruzione della gondola veneziana, che viene ancora realizzata come “una volta”. Il rientro avviene navigando nel famosissimo Canal Grande, che desta sempre grandi emozioni nonostante il caotico via vai di taxi e vaporetti.
L'ultimo tratto verso Fusina viene navigato a manette basse, un pò per “slegare” i motori, un pò per trovare sollievo dalla pioggia. Domani sarà ancora festa in laguna ma, seppur a malincuore, lascio la bella compagnia con l'augurio di un domani senza pioggia...
Un grazie a tutto il Direttivo del Maverick, che ha saputo ben organizzare questo evento, ed al bravo ed onnipresente Paolo De Volanski. Giovanni ---------------------------------------
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