Sea Adventure associazione gommonautica sportiva dilettantistica
affiliata al C.S.I. (Centro Sportivo Italiano)

Raid Aegean 2016

La motivazione che mi ha spinto a mettere in cantiere questo raid Aegean 2016 è dovuta alla voglia di scoprire le famose “tre dita” della penisola Calcidica. Questa penisola si trova nel sud-est della regione balcanica e si protende nel Mar Egeo settentrionale; la diversità di questo sito dal resto della Grecia è data dalla repubblica del Monte Athos, un territorio autonomo e dotato di uno speciale statuto di autogoverno. L'ingresso è sottoposto ad una particolare giurisdizione restrittiva, infatti, per accedervi è necessario uno speciale permesso di soggiorno, il Dhiamonitirion, che permette di visitare Monte Athos per soli 4 giorni; inoltre, ne è tassativamente vietato l'ingresso alle donne e agli animali di sesso femminile. Messo a fuoco l'obiettivo, è iniziata la ricerca dei mezzi tecnici che saranno il Prince 23 Cabin della Nuova Jolly, lo stesso usato lo scorso anno, ma che in questo raid sarà spinto da un motore fuoribordo DF 300 AP della Suzuki. Il raid Aegean 2016 prenderà il via nella prima decade di Luglio dalle banchine del Centro Nautico Emmecar di Codevigo (PD) per fare rotta sulle splendide isole della Croazia, a cui seguirà una sosta a Porto Orikum in Albania. Da qui la navigazione si snoderà lungo la costa ellenica con il passaggio dello stretto di Corinto e, dopo una breve sosta ad Atene, la navigazione proseguirà lungo lo stretto canale che separa l'isola di Eubea alla volta di Salonicco; la tappa successiva si concluderà nella penisola calcidica, che simboleggia il giro di boa del raid. La rotta di ritorno prevede la circumnavigazione del Peloponneso e la tappa d'altura più lunga sarà la Zante - Roccella Jonica di oltre 200 miglia, a cui seguirà la sosta nel Marina di Ragusa per la partecipazione all'ormai consueta manifestazione Vieni a mare con noi promossa dal Circolo Nautico Cava d'Aliga a favore dei ragazzi Down. Pantelleria e Trapani saranno le tappe successive prima del lungo balzo verso la Sardegna e la Corsica. L'ultima sosta avverrà nel Marina di San Vincenzo e sarà il prologo dell'arrivo presso le banchine del Associazione Il Pontile, dove il raid Aegean 2016 avrà fine. Ventotto impegnative tappe scandiranno una navigazione di circa 3.000 miglia nautiche, pari a 5.500 km, che saranno il terreno ideale per sottoporre l'imbarcazione, il motore e tutti gli apparati di navigazione ad un test che, per ore di durata e per la quantità di stress prodotti, non trova eguali nel settore nautico.

L'intero percorso del raid potrà essere seguito in diretta sul forum del club del gommone di Milano e su Facebook mediante la tracciatura dell'itinerario svolta dal localizzatore satellitare Spot 2 sulla cartografia Google Maps.

Sea Adventure ringrazia il cantiere Nuova Jolly, Suzuki Marine Italia, Cocoon imballaggi industriali, Sea Best, Pennel & Flipo, Nautinox, Stickers Point e Il Gommone e la nautica per tutti.


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Suzuki the Raid 50TH anniversary (50 ore di navigazione no stop)

Napoli 30 Aprile 2015

Oggi nel Golfo di Napoli è terminato il "Raid Suzuki 50th Anniversary", un evento organizzato dalla Suzuki Marine per celebrare i 50 anni del suo primo motore fuoribordo immesso sul mercato. Un motore da 50HP, un battello pneumatico di cinque metri, cinque equipaggi, 50 ore di navigazione ininterrotta, giorno e notte, 14 nodi tenuti di media per un totale di 700 miglia percorse, consumando 350 litri di carburante, pari a 2 miglia/litro o, se preferite, 0,5 litri/miglio: questi i significativi numeri del Raid celebrativo dei 50 anni di Suzuki Marine.

Eppure scritta con i soli numeri l’impresa non rende la dimensione del cimento nel quale si sono lanciati gli uomini che compongono l’equipe tecnica Suzuki ed i giornalisti della stampa specializzata che hanno partecipato a questo evento organizzato per festeggiare i 50 anni dalla nascita di Suzuki Marine, la divisione nautica del colosso industriale di Hamamatsu, nata nel 1965 con la realizzazione del D55, un motore di 98 cc in grado di erogare 5,5HP. Un raid non competitivo che è stato anche l’occasione per realizzare un test significativo, probante, senza trucchi di alcun genere proprio perché partecipato dalla stampa: 50 ore di funzionamento filato per un fuoribordo Suzuki DF50 nuovo di pacca, tolto dall’imballaggio, montato e via, in mare. Tutto ciò si è trasformato quasi in una prova d’ardimento a causa di condizioni meteo marine al limite, talmente avverse che pochi diportisti si sarebbero sognati di affrontare con un natante di dimensioni ridotte. Un test che proprio per questo ha consentito di misurare le eccezionali qualità del binomio motore/RIB, di cui tutti i partecipanti sono rimasti piacevolmente stupiti. Onde a tratti superiori ai quattro metri, frangenti, che si mischiavano con un mare di risacca che sembrava provenire da ogni parte e vento da W con punte di 30 nodi con scrosci d’acqua che cadevano da nuvole nere come la pece. Napoli ha accolto così il manipolo di temerari che hanno osato sfidare il suo mare con un battello di 5,16 metri di lunghezza per 2,48 di larghezza, 340 kg di peso. Un natante omologato per trasportare 10 persone con una potenza installabile di kW 90, la cui unica modifica è stata quella di poter imbarcare due serbatoi di benzina alla volta, ciascuno da 25 litri di capienza, in modo da garantire una navigazione sicura, con la giusta riserva di carburante, una precauzione che, grazie ai risultati ottenuti dal Suzuki DF50A durante l’intera durata del Raid, si è rivelata cautelativa ma poco utile, visto che al termine di ogni turno di guida il serbatoio di rispetto non è stato praticamente mai utilizzato.

Il motore Suzuki ha lasciato positivamente stupiti i molti che hanno partecipato e vissuto questa esperienza, non solo per i già citati dati di consumo e l’affidabilità dimostrata durante tutte le 50 ore senza mai essere spento ma, soprattutto, per le prestazioni strabilianti in termini di coppia e prontezza nell’erogazione sfoderate a causa delle condizioni meteo marine al limite che hanno costretto i piloti ad un uso esasperato della manetta del gas cercando di domare il mare. Tutto ciò ha reso l’impresa dei due giorni abbondanti in mezzo al mare un test realizzato non solo in piena sicurezza ma anche con il totale divertimento dei partecipanti, alla fine stanchi per le poche ore di sonno ma certamente soddisfatti di quest'esperienza tutta da raccontare.

Il futuro di Suzuki non cambierà rotta, anzi concentrerà ulteriormente le proprie forze per soddisfare la clientela con una produzione ancor più mirata verso valori di eccellenza. A prescindere dalla potenza dei fuoribordo, ogni Suzuki dovrà essere il migliore nella sua categoria o fascia di mercato, in sintesi, dovrà rappresentare il punto di riferimento per chiunque voglia il meglio.

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