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Raid Surface Drive '07 (il Giro d'Italia passando per la Croazia)
La scintilla da cui ha preso avvio questo Surface Drive 2007 è scaturita dalla voglia di testare le trasmissioni di superficie MiniRex 20 che, grazie alla mancanza di appendici sommerse, promettevano elevate prestazioni e bassi consumi. Queste trasmissioni vengono, infatti, posizionate all'ombra dello specchio di poppa e non offrono protuberanze al di sotto della carena, ad eccezione della piccola ed affilata pinnetta direzionale. Quanto sopra le rende praticamente esenti dai deleteri attriti di cui soffrono gli altri sistemi di trasmissioni tradizionali, quali i piedi poppieri e le linee d'asse; inoltre, la possibilità di disporre della spinta dell'elica in perfetto asse di carena dovrebbe migliorare l'equilibrio del battello soprattutto in caso di mare formato da prua. Fatale l'incontro con i fratelli Negri, titolari della CMD, avvenuto lo scorso anno alla kermesse genovese in occasione della partnership con Italmarine, al pari di quello con l'ing Andrea Chiecchi responsabile del settore tecnico Surface Drive (trasmissioni di superficie) della ZF Marine. All'appello mancava ormai soltanto il gommone che ben presto ho individuato nel modello E-motion 32 della Mar.Co Marine di Muggiò (MI). La scelta dell'E-motion è maturata a causa della mia ben nota passione per il pernottamento a bordo, infatti, avrei facilmente potuto scegliere un gommone più leggero e performante, ma era mia intenzione dimostrare che si può fare del confortevole camping nautico a largo raggio, con costi di gestione ridotti. A questo punto non restava che l'assemblaggio dei vari apparati, operazione che si è rivelata alquanto complessa soprattutto a causa della scarsa affidabilità dello strumento touch screen di controllo, ma di questo parleremo dettagliatamente nella prossima puntata. L'E-motion 32 arriva a Genova nel pomeriggio del 24/07 per la prima prova in acqua: la sorpresa è però amarissima, il gommone disloca velocissimo al minimo, 5.2 nodi, ma non c'è verso di portarlo in planata. Quando abbasso le manette i motori salgono rapidamente di giri ma le eliche si limitano a frullare l'acqua senza che il gommone riesca a planare e superare la velocità di 9.3 nodi. Un vero disastro, i tempi sono ormai ristrettissimi e non sappiamo a che santo votarci. No, un santo forse non c'è ma qualcuno che può ancora aiutarci sì e risponde al nome di Silvio titolare della SilProp. Rapida telefonata al Silvio che ci offre in prova due eliche a quattro pale da 18”x21” contro le nostre cinque pale 15”x 21”. Marco e Vanes si fanno una gitarella notturna sino a Clivio (VA) e l'indomani ritornano a Genova con le due eliche; seconda prova e questa volta il gommone, anche se in tempi non rapidissimi, plana. Andiamo decisamente meglio ma ci vorrebbero eliche più corte; altra telefonata al Silvio che si offre di smagrirle un pò; un'altra veloce galoppata serale a Clivio e giovedì mattina le prestazioni migliorano ancora, tanto che il gommone a carico leggero naviga a 36 nodi con i motori a 3.600 giri. Non siamo certo all'optimum, gli FNM spingono sino a 4.200 giri, ma non c'è più tempo e domani si deve assolutamente partire.
le MiniRex 20 1°
tappa) alle 6.30 sono sveglio e mezz'ora dopo lascio le banchine
del Pontile di Pegli con destinazione Cannigione (Sardegna), come a
dire 220 miglia al primo approccio, niente male eh. Il mare arriva di
prua ma non è tale da impensierire l'E-motion che mette in mostra
un assetto equilibratissimo tanto che a forza di giocare con i due trim
arrivo a toccare i 25 nodi con i motori a soli 2.600 giri; mi volto
a guardare la scia e la piccola fontana che sgorga da poppa è
un vero spettacolo. Dopo poco più di quattro ore di navigazione
sono al traverso di Macinaggio, con il mare che adesso è divenuto
più tranquillo; una breve sosta per i primi controlli tecnici
e via verso Solenzara, dove conto di fare gasolio perchè sono
curiosissimo di controllare i consumi. Alle 13.00 entro nel porto di
Solenzara ma il distributore è chiuso sino alle 14.30; sono stanco
e ho fame, quindi, ormeggio e aspetto la riapertura. Alla banchina c'è
un cabinato della Boston Whaler che è partito da S. Margherita
Ligure facendo rotta costiera per poi sfilare la Capraia e arrivare
qui. Quando facciamo carburante l'E-motion ingoia 550 litri, quando
sono partito ne avevo 400, il serbatoio ne contiene 700, quindi ho consumato
circa 250 litri in 6 ore, splendido. I due Verado da 275 hp del Boston
hanno bisogno di ben 1.200 litri di verde e, se è pur vero che
la loro rotta è stata più lunga della mia, che la loro
barca è più pesante e che hanno navigato più veloci
di me (28/30 nodi contro 25) però la differenza mi sembra abissale.
La giornata però non è ancora finita poiché nelle
Bocche il maestrale la sta facendo da padrone; un navigatore accorto
avrebbe ridossato su capo Pertusato restringendo il tratto scoperto
a poco più di 7 miglia; il navigatore pirla invece vuole provare
se le trasmissioni possono cavitare quando l'assetto del battello varia
a causa del forte moto ondoso, e così sceglie la rotta diretta
che prevede mare aperto per più di 25 miglia. Il risultato è
che il pirla prende un sacco di legnate da un mare che martella selvaggiamente
la prua del gommone ma dimostra che quest'ultimo può avanzare
come una locomotiva senza impennare mai più del dovuto, mentre
le Surface Drive offrono una spinta straordinaria senza alcun accenno
di cavitazione. In pochi minuti trovo il metodo più redditizio
per affrontare questo tipo di mare, tenendo il motore sopravvento in
tiro continuo e regolando la velocità del solo motore di sinistra,
in questo modo non perdo mai la planata e riesco a navigare su questo
mare durissimo tra i 13 e i 18 nodi. Una performance davvero eccezionale.
5°
tappa) la sostituzione degli iniettori si rivela praticamente
inutile mentre quella della staffa e dei bulloni serve ad eliminare
il fastidioso tintinnio prodotto dagli intercooler. I lavori terminano
verso le 13.00 ma non posso permettermi di perdere ore di navigazione
inutilmente, quindi, faccio 400 litri di gasolio per non appesantire
inutilmente il gommone e porto il cursore del Navman su Reggio Calabria.
Il mare è buono e qualche minuto prima delle 19.00 sono davanti
a Reggio; dilemma, oggi è sabato e il piccolo marina di Reggio
sarà strapieno mentre a Roccella Ionica solitamente di posto
ce né tanto. Il ragionamento non fa una grinza se non che a Reggio
c'è il distributore mentre a Roccella no. Si va lo stesso e le
ultime 30 miglia le navigo alla luce della luna e del Navman ma con
un po' di apprensione per paura di qualche altro urto indesiderato;
tutto va invece alla grande e arrivo a Roccella alle 22.00 con le luci
del roll bar accese e la coppia Zucchero/Manà che canta Baila
Morena. Un ingresso trionfale che suscita grande curiosità tra
la folla che cena nella mega pizzeria del porto.
l'E-motion 32 di Giuseppe in navigazione verso la Croazia Anche oggi il mare arriva deciso
sulle nostre prue ed è facile notare che il mio gommone ha un
assetto più equilibrato del gemello, prestazione favorita dalla
spinta a filo di carena prodotta dalle MiniRex 20. Dopo 5 ore di navigazione
battente ma, finalmente priva di inconvenienti tecnici, possiamo finalmente
festeggiare presso il ristorante Triton, dove facciamo onore non solo
al cuoco ma anche agli addetti alla pulizia delle pentole.
chi ha amici così... può ritenersi un uomo fortunato Tappe Surface Drive 2007 (Genova-Croazia-Venezia) Totale miglia percorse: 1.515 (km2.805) Ore di navigazione totali: 74 Velocità media: 20,47 nodi (38.15 km/h) Consumo totale: litri 2.900 I Protagonisti del raid Mar.Co E-motion 32: il Mar.Co E-motion utilizzato per il Raid Surface Drive 2007 rappresenta l'ammiraglia del cantiere di Muggiò (MI). Questo modello si caratterizza per un design particolarmente accattivante e abbina livelli costruttivi di pregio a ottime qualità nautiche che lo rendono particolarmente idoneo alla navigazione "ogni tempo". La coperta e gli accessori in VTR sono costituite da resine e supporti di elevata qualità mentre la carena viene realizzata mediante la moderna tecnologia dell'infusione. La parte gommata è interamente costituita da un tessuto di neoprene/hypalon della prestigiosa serie ORCA della Pennel & Flipo, nella grammatura da 1670 D.Tex. Esemplare il sistema autosvuotante statico che é costituito da numerosi ombrinali di grande diametro inseriti nel piano di coperta e forniti di apposite unghie per agevolare la raccolta delle acque. La cabina prodiera offre i giusti spazi per un confortevole riposo a due persone ed un locale bagno separato con altezza d'uomo; esuberante l’autonomia di navigazione fornita da un maxi serbatoio della capacità di 700 litri posizionato sotto al piano di coperta a centro battello e in grado di garantire lunghe percorrenze e sicurezza anche nelle tappe più impegnative. Grazie alla spinta perfettamente in asse con il la linea di carena offerta dal trio FNM HPE 250, ZF A 45 e MiniRex 20, l'E-motion 32 si è dimostrato un battello equilibratissimo in ogni condizione di navigazione e in grado di offrire eccezionali prestazioni con mare di prua. FNM Marine HPE 250: la
CMD (Costruzione Motori Diesel) è un'azienda che produce e commercializza
in tutto il mondo i motori marini con marchio FNM. Grazie ad innovativi
e sofisticati sistemi di lavorazione, la CMD è in grado di realizzare
unità particolarmente compatte e leggere, resistenti all'azione
dell'ambiente marino e dotate di un favorevole rapporto peso/potenza.
Il modello HPE 250 utilizzato (in coppia) per motorizzare il Mar.Co
E-motion, è stato realizzato sulla base del motore FPT 2.4, conosciutissimo
per il suo utilizzo sui modelli Alfa Romeo 159. Questo modernissimo
propulsore eroga una potenza di 250 hp a fronte di una cilindrata di
2.400 cc suddivisa in cinque cilindri e 20 valvole, ed è dotato
di un sistema di alimentazione Common Rail Multijet di ultima generazione;
quanto sopra ha offerto un'eccellente coppia motrice, pesi particolarmente
contenuti, consumi ridottissimi e una bassa rumorosità. Nonostante
l'handicap delle eliche troppo lunghe, le prestazioni ed i consumi sono
stati di assoluto rilievo visto che i due FNM HPE 250 hanno saputo spingere
a 25 nodi un battello con un peso oscillante tra i 45 e i 50 quintali,
con un consumo inferiore ai 20 litri/h cadauno. Riduttori e Trasmissioni ZF: le ottime caratteristiche degli FNM HPE 250 sono state esaltate dall'abbinamento con l'innovativo sistema di propulsione formato dal binomio riduttore/invertitore ZF 45 A e alle trasmissioni di superficie ZF MiniRex 20. Queste ultime sono praticamente prive di appendici, se si eccettua la piccola ed affilata pinnetta direzionale e sono esenti da attriti d'immersione, problematica di cui soffrono tutti gli altri sistemi di trasmissioni tradizionali, quali i piedi poppieri e le linee d'asse. Le MiniRex 20 sono interamente realizzate in acciaio inox e sono dotate di attuatori idraulici che consentono la variazione dell'angolo di spinta (trim) e del timone; l'unica problematica emersa durante il montaggio è da attribuirsi al malfunzionamento dello strumento (touch screen) che ne controlla e segnala le funzioni. Apparati di Navigazione: un raid così impegnativo abbisogna di
strumenti di navigazione e di sicurezza dotati di notevole precisione
e grande affidabilità, per questo motivo abbiamo scelto di utilizzare
il plotter cartografico a colori Navman Tracker 5600 della Plastimo.
Questo plotter cartografico è in grado di sfruttare appieno la
nuova cartografia elettronica C-Map Max prodotta dalla C-Map di Viareggio,
leader mondiale del settore.
Mar.Co Marine – CMD/FNM – Italmarine - ZF Marine – Tecnoresin – Ve.Co - Nuova Rade – C-Map – Nautinox – Istituto Nazionale Tributaristi – Città di Acqui Terme
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