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Tunisian GPL raid '06 (da Venezia a Genova passando per la Tunisia)
Sono
convinto che la scintilla da cui prende avvio qualsiasi tipo
di innovazione sia spesso generata dalla casualità degli avvenimenti
che accadono intorno a noi. A questa regola non é certo sfuggita
questa sperimentazione che mi ha consentito di portare a termine questo
lungo ed impegnativo Tunisian GPL Raid. Tutto ha avuto inizio dall'incontro
casuale con il dott. Bruno Censi della Società Generale Impianti
Gas, che mi ha illustrato tutti i possibili vantaggi derivanti
dall'utilizzo del Gpl (gas di petrolio liquefatto) nei moderni motori
fuoribordo. Il passo successivo é stato l'incontro, questa volta
un pò meno casuale, con Pier
Antonio Costamagna, production manager della BRC
Gas Equipment, che mi ha permesso di attingere all'immenso patrimonio
tecnologico di una delle aziende leader nel mondo in questo particolare
settore. Supportato da così solide basi non potevo certo rinunciare
al tentativo di provare questo tipo di alimentazione che, almeno sulla
carta, offre due importantissimi vantaggi: un drastico calo delle immissioni
inquinanti rilasciate in acqua ed un rilevante risparmio economico per
l'utente. Consapevole delle difficoltà tecniche e delle ristrette
tempistiche da rispettare, mi sono fiondato alla Suzuki
Marine dove il progetto di bi/fuelizzare il DF 250 é piaciuto
subito a tutti i responsabili tecnici del grande marchio nipponico;
a questo punto non restava che trovare un'imbarcazione ben navigante
e adatta a contenere tutti i congegni necessari al funzionamento dell'impianto
a GPL. La casualità ha voluto che l'amico Vincenzo
Caputo della Nautica Cab di Rodano
(MI) avesse in fase di avanzata preparazione il nuovo Dorado
870 che sembra nato per risolvere i miei problemi: grande a sufficienza
per contenere sotto coperta i due serbatoi da 110 lt. di Gpl, oltre
ad altri due da 210 lt. per la benzina, e in grado di fornire buone
prestazioni anche in versione monomotore. L'eccezionale quartetto formato
da Suzuki, Nautica Cab, BRC e Sea Adventure inizia alacremente i lavori
e Mercoledì 07 Giugno, presso la sede BRC, sita in quel di Cherasco
(CN), assieme a Ezio Mirandola e Dario Mezzano della Suzuki Marine,
presenzio al primo vagito del Suzuki 250 munito di impianto a Gpl. Non
tutto gira per il verso giusto a causa dell'elevata temperatura che
si registra nella bancata cilindri di sinistra ma, grazie alle giuste
intuizioni dei tecnici, le problematiche vengono presto risolte. I giorni
passano veloci anche nel cantiere Cab di Rozzano (MI) dove si sta allestendo
il nuovo Dorado 870; per la verità i Dorado 870 in costruzione
sono due, in quanto il raid prevede la parziale partecipazione di un
secondo battello spinto da due motori Suzuki
DF 175, in modo da poter mettere a confronto sia le differenze
tra la benzina e Gpl, sia i pro ed i contro tra mono e doppia motorizzazione.
L'allacciamento dei serbatoi e dell'impianto di carico del Gpl sono
di mia esclusiva competenza, in modo da dimostrare la semplicità
e la sicurezza offerte da questa tecnologia che é già
disponibilissima per la nautica da diporto. L'affannoso varo del Dorado
870 avviene Mercoledì 05 Luglio presso la Nautica
Bolis (CO) dove l'abbinamento gommone e motore si dimostra subito
quasi perfetto; il quasi andrà velocemente a posto in cantiere
con l'alzo di un foro della piastra del motore e la sostituzione dell'elica
a tre pale da 18.5" con una da 20". Domenica
09 Luglio, dopo una spasmodica lotta contro il tempo, finalmente
il gommone scende in acqua presso la Nautica
Emmecar di Codevigo (PD) dell'amico Enrico
Mattiazzi, pronto a partire per una nuova ed eccitante avventura.
La prima nota positiva del nuovo impianto a Gpl arriva dal distributore
stradale dove facciamo il pieno completo di benzina e di gas: qualche
litro era rimasto nei serbatoi dalla precedente prova sul lago di Como
e così il pieno di verde sentenzia 360 lt. che ammontano a €.
504,00 e 180 lt. di Gpl che totalizzano €. 116,00! Evviva il Gpl.
Un brindisi augurale davanti a piazza San
Marco in mezzo a tanti amici tra i quali devo annoverare Gaetano
Solarino, Presidente dei Gommonauti Pordenonesi, e Renzo
Tasin Presidente del Gommone Laguna Club che é riuscito
a far intervenire anche una pattuglia della Guardia
Costiera Ausiliaria. Alle 14.30 saluto gli amici e punto la prua
su Numana (AN) che dista 120 miglia e mi premetterà di prendere
confidenza con il battello e controllare che tutto funzioni a dovere.
Sei ore dopo entro nel porto turistico di Numana che é strapieno
di barche ma stranamente vuoto e silenzioso; c'é posto soltanto
alla banchina del distributore e, mentre sono intento a dar volta alle
cime, l'innaturale silenzio viene lacerato dall'urlo disperato di centinaia
di persone. Ma che c... succede! Un attimo di smarrimento, poi realizzo:
di sicuro ha segnato la Francia. Immerso nei miei problemi, mi sono
scordato della finale del mondiale di calcio. Contemporaneamente al
mio ingresso presso il Circolo Nautico di Numana, Pirlo batte il calcio
d'angolo che Materazzi infila con precisione nella porta di Barthez.
E' il pareggio e.. di colpo divento il portafortuna di tutti i presenti.
La telecronaca termina qui poiché descrivere tutto il caos dei
festeggiamenti del dopo partita sarebbe alquanto problematico.
4° tappa) tutti i collaboratori della Peter Nautica, compreso il giovanissimo Nico sono qui sul molo per salutarmi e questa é un'immagine che conserverò gelosamente e che immancabilmente salterà fuori ogni volta che il mare troppo duro o qualche contrarierà tecnica mi farà pensare che é arrivata l'ora di smetterla con i raid. Una breve sosta davanti a Polignano per qualche foto, poi imposto il Navman su punta S.Andrea (Brindisi) che rappresenta il punto più esterno della costa da dove la rotta proseguirà per S.Maria di Leuca che é situata 120 miglia più a sud. 5° tappa) la sosta a S.Maria, grazie alla cortese ospitalità dei marinai locali, mi é costata soltanto qualche maglietta ed un paio di cappellini, il tutto in aperta controtendenza con il prezziario di tanti Marina privati che praticano cifre da capogiro. La tappa di oggi prevede l'attraversamento diretto del grande golfo di Taranto che, per l'occasione, mi offre un maestrale sui 25/30 nodi che alza una bella onda sulla dritta del Cab, che però sembra non impressionarsi troppo tant'é che la velocità media ne risente di pochissimo. Finalmente un pò di mare al traverso così saprò cose dire all'amico Vincenzo (Caputo) che mi sta ossessionando per sapere se la carena tira acqua a bordo; stasera potrò finalmente riferirgli che il battello bagna pochissimo e che può andare orgoglioso di questo modello che si sta dimostrando un eccellente navigatore. A circa metà del golfo posso ammirare le evoluzioni di alcuni pesci volanti che spuntano all'improvviso dall'acqua e compiono balzi lunghissimi; sono più grandi di quelli che ho incontrato sinora e sono dotati di doppie ali. Mentre sono intento a seguire questo inatteso spettacolo, uno di loro piomba all'interno della prua del gommone; lascio subito il timone e lo ributto velocemente a mare; questa volta gli é andata bene, speriamo che abbia imparato la lezione. Alle 12.45 entro nel porto di Roccella Ionica dove ho appuntamento con il Sig. Giuseppe D'Amico della D.M.T. Petroli di Maierato (Vibo Valentia) per il rifornimento di Gpl; sarebbe davvero tutto o.k se non fosse che l'addetto della Capitaneria mi dice che per effettuare il rifornimento dovevo dare il preavviso almeno una settimana prima. A prescindere che la mia autonomia mentale in questi momenti non arriva nemmeno a fine giornata, cerco pazientemente di spiegargli che una settimana fa non sapevo nemmeno se sarei potuto partire; quanto sopra però non sembra servire a nulla così, aspetto il momento fatidico del "tutti a tavola" e faccio entrare di frodo il camion e, per la primissima volta in assoluto, faccio il pieno in banchina. Tutto é andato benissimo grazie allo speciale raccordo realizzato a tempo di record dalla Società Generale Impianti Gas di Fidenza che consente di allacciare il grosso bocchettone della cisterna alle due prese di tipo automobilistico che sono installate a bordo ed un grazie speciale all'autista che si é coraggiosamente prestato a quest'operazione clandestina.
6° tappa) con un pò di apprensione metto in moto il Suzuki, poi premo il commutatore sull'alimentazione a Gpl; un paio di minuti di riscaldamento e.. il miracolo avviene, la spia rossa che segnala l'alimentazione a benzina si spegne ed i quattro piccoli led verdi si accendono per segnalare che il Suzuki gira a Gpl. Non ho avvertito nessun calo di potenza o singhiozzo durante il passaggio da benzina a Gpl e questo fa davvero onore ai tecnici della BRC che hanno realizzato ed installato l'impianto sul DF 250. La rotta di oggi avrebbe dovuto puntare su Catania ed il sud della Sicilia invece, causa l'impossibilità del rifornimento di Gpl, risalirò lo stretto di Messina per puntare su Palermo; oggi é sabato e le cisterne del gas non possono circolare, quindi posso prendermela con calma e fare sosta a Capo D'Orlando per poi proseguire domani per porto Amantea di Punta Raisi, dove lunedì mattina arriverà il secondo rifornimento in banchina. 7° tappa) l'accoglienza della locale Associazione Nautica é stata ottima ed il prezzo di €. 20,00 per un gommone di mt. 8.70 mi sembra quanto mai corretto. Tappa di rilassamento anche oggi visto che porto Amantea dista appena una novantina di miglia; la rotta é diretta su capo Gallo poi una leggera virata a sinistra e arrivo alla meta. Ad attendermi in banchina c'é Fabio Augello e la signora Carmen, responsabili di Barche & Co, depositaria del marchio Suzuki; é il nostro primo incontro ma bastano pochi minuti per far scattare il giusto feeling; bene, da oggi posso annoverare due nuovi amici nella splendida terra di Sicilia. Un bel pomeriggio di tutto riposo, penso prematuramente mentre stendo il telo parasole, ma evidentemente non é cosa poiché il Baffo, mitico marinaio locale, arriva di corsa e mi ingaggia per soccorrere un'imbarcazione rimasta in panne. Effettivamente sulle poche barche rimaste all'ormeggio non si vede anima viva ma, qualche improperio mi scappa lo stesso. La barca dovrebbe trovarsi appena passato l'aeroporto, invece, dopo affannose ricerche la troviamo una decina di miglia più avanti. Si tratta di un Wellcraft semicabinato di 8 metri con sei persone a bordo che non sembrano possedere elevate attitudini marinare; prendiamo la barca a rimorchio e, dopo la rottura di una cima e quasi due ore di traino contro un bel mare di prua, riusciamo a condurre felicemente la barca in porto. La serata in casa Augello mi compensa generosamente delle fatiche pomeridiane e, oltre alla deliziosa compagnia di tanti amici devo segnalare la superba abilità di Fabio davanti al barbecue. 8° tappa) alle 08.30 arriva Giuseppe il capo meccanico di Barche & Co per un check up del Suzuki che conferma che il motore é perfettamente a punto; mezz'ora dopo arriva il camion con il Gpl ed in pochi minuti faccio il pieno che, a causa del gran caldo esterno, si riduce a 170 litri per una spesa di €.112,00. Finalmente si parte alla volta della Tunisia, previo, però, una breve sosta a San Vito lo Capo per il pieno di benzina. Sono le 10.15, punto il cursore del Navman 5600 dritto su Hammameth, premo il tasto Vai a (Go To) poi abbasso la manetta e porto il motore a 3.800 giri e... via, si va in Africa. Sono da poco passate le 15.00 quando il cicalino mi avverte che il gas é finito; stasera farò i conti precisi ma, a spanne, mi sembra che il consumo sia intorno ai 30/31 litri/h alla velocità di 22 nodi; ottimo. Il sole é ancora alto quando entro nell'accogliente Port Yasmine che si trova poche miglia a sud di Hammameth; il porto é modernissimo ed il notevole traffico in entrata/uscita se non altro serve a sveltire le formalità burocratiche: prima di tutto si deve andare alla Gendarmerie des Frontieres, poi si passa alla Douane e, infine, alla Capitanerie per avere il posto barca; il tutto si risolve in circa mezz'ora che rappresenta un’ottima performance per un Paese africano. 9° tappa) la tappa di oggi mi porterà a Bizerte che si trova 130 miglia a nord della Tunisia; grazie al cambio Euro/Dinaro tunisino, i 257 lt. di verde costano circa €.177,00 praticamente lo stesso prezzo del Gpl in Italia. Rincuorato nel portafoglio inizio la risalita della costa che offre spiagge bianche e bellissimi paesini composti di case in stile moresco contornate dalle svettanti torri delle moschee; passata Kelibia le spiagge si diradano per lasciare spazio alla roccia che diventa la padrona assoluta sino a Bizerta. Entro nel piccolo porto accompagnato dal piccolo gommone della Capitaneria che mi indica l'ormeggio sul lato interno della prima banchina galleggiante; porto piccolo = burocrazia grande, questa é l'equazione pratica con cui bisogna fare i conti da queste parti. I poliziotti sono numerosissimi e tutti vogliono fotocopiare i documenti d'ingresso rilasciatimi ad Hammameth; alla settima richiesta comincio a dare segni d'insofferenza e questo sembra mettere fine a questo stato cose; dimenticavo, qui é importantissimo che l'imbarcazione abbia un nome e, per quel che mi riguarda, ho temporaneamente battezzato il gommone Dorado, visto che questo é il nome della gamma. Terminata la processione di poliziotti, ecco che si profila una rogna ben più seria: c'é il distributore in banchina ma offre soltanto gasolio; una bella seccatura; per fortuna il gentilissimo Chef (capo) della locale Capitaneria mi indica un uomo che gioca a carte nel bar adiacente al suo ufficio: "Noris ti può certamente aiutare". Vado a parlare con il mio uomo che si interessa subito al mio caso e chiama a rapporto il maggiore dei suoi tre figli; insieme fanno il giro delle banchine alla ricerca delle taniche che serviranno per trasportare la benzina. In pochi minuti i due recuperano otto taniche da 20 lt. che carichiamo su un piccolo furgone con cui andiamo al distributore stradale. Risalgo a bordo e con l'aiuto del giovane travaso i 160 litri che mi consentiranno di rientrare in Italia domani; terminata l'operazione cantabrina, infilo 20 dinari nella tasca di questo volenteroso ragazzino senza che suo padre se ne avveda; il suo sguardo é un luminosissimo mix di incredulità, gioia e riconoscenza, e questa é un'altra immagine che spunterà automaticamente fuori quando... 10° tappa) dato che le previsioni non sono confortanti e 160 miglia non sono poche, avrei voluto partire prestissimo; ieri sera le ho tentate tutte ma, purtroppo, non sono riuscito a farmi timbrare il passaporto per l'uscita; "Domani alle sette"é stata la risposta dei due poliziotti in servizio. Arrivano le sette, poi le otto ma non si vede nessuno; alle 08.30 arriva il primo poliziotto ma non é quello giusto; alle 08.45 arriva il secondo, ma nemmeno questo é quello giusto; quello giusto arriva alle 09.00 prende i miei documenti e si allontana su un vecchio motorino fumoso. Alle 09.20 é di ritorno e posso finalmente partire; il mare, almeno per il momento, non é cattivissimo e allora via i pensieri tristi...si torna a casa. Tre branchi di delfini allietano la mia traversata ma nessuno di loro accenna a seguire la scia del Cab diretto verso nord. E' pomeriggio avanzato quando sulla dritta intravedo la sagoma scura di capo Teulada; la mia rotta prevede una sosta a Carloforte per fare carburante poi fermata a Portoscuso dove domattina arriverà il camion con il Gpl.
11° tappa) puntualissimo alle 08.30 arriva il sig. Coccu che in una decina di minuti provvede al pieno di Gpl; terminata l'operazione prendo appuntamento per l'indomani pomeriggio per un secondo rifornimento in quel di Cannigione. Le ultime miglia di navigazione diventano dure a causa del mare che sbatte con una certa violenza sulla prua del Cab, ma il morale resta alto perché a Stintino troverò ad aspettarmi gli amici Marco Giacobbe e Giancarlo Belzer, con relative famiglie, che domani mi accompagneranno sino a Cannigione. 12° tappa) la serata é andata per le lunghe tra racconti e festeggiamenti e oggi si parte con tutta calma visto che le miglia che ci separano da Cannigione sono soltanto una settantina; un bel bordo dritto da Stintino a S.Teresa di Gallura poi iniziamo ad addentrarci tra le meravigliose isole del parco della Maddalena. Verso le 13.00 secondo incontro con mister Coccu per il rifornimento del gas, che questa volta effettuiamo sul molo di Cannigione alla presenza di molte persone che cercano d'informarsi su quanto sta accadendo; le domande sono sempre le stesse: va davvero a Gpl? E' già possibile montare l'impianto? Ci sono già distributori in banchina? Cerco di rispondere esaurientemente a tutte le domande anche se per il momento tutte le risposte non le ho nemmeno io. Mi avvicino lentamente al pontile Albatros dell'amico Aldo, dove ormeggio in mezzo a tanti amici e provo la confortante sensazione di essere ormai a casa. 13° tappa) 13 porta fortuna, quindi mare calmo, per questo mi concedo una navigazione da perfetto turista nautico: prima punto sull'isola di Budelli per dare un'occhiata alla Spiaggia Rosa, poi dirigo la prua del Cab verso il mitico Passo degli Asinelli o Manto della Madonna, come viene detto in gergo locale; sono convinto che questo sia uno degli scorci di mare più belli al mondo; non credo sia possibile descriverlo a parole e neppure la macchina fotografica può rendere giustizia a tanta prorompente bellezza; terminato il breve escursus poetico, inizio la risalita della costa orientale della Corsica sino alla meta rappresentata dal porto di Macinaggio, ultima fermata prima della tappa finale. 14° tappa) sono le 07.30 e sono pronto per affrontare l'ultima tappa di questo Tunisian Raid 2006: le speranze che nutrivo sul buon funzionamento del sistema Gpl si sono avverate tutte: la resa in potenza si é dimostrata praticamente eguale alla benzina e nessun inconveniente meccanico o elettronico si é verificato durante le tante miglia percorse; inoltre, le emissioni nocive sono nettamente inferiori ed il prezzo, almeno per il momento, é inferiore di oltre il 50%. Le ultime 90 miglia, grazie al mare calmo e all'assenza di vento, si trasformano in una comoda cavalcata che mi porta davanti alle banchine dell'associazione Il Pontile di Genova Pegli dove una piccola folla si é radunata per salutare il mio arrivo: ci sono davvero tutti, la famiglia, gli amici oltre ad un ospite particolarmente gradito che risponde al nome di Enzo Barlocco, ovvero la voce dell'emittente televisiva LA7 che arriva direttamente dal campo di regata della Coppa America. E...chissà che la prossima avventura non riguardi proprio l'atto finale della più famosa regata del mondo. Tappe Tunisian GPL Raid: 09/07
Venezia - Numana - mg. 120 Consumo benzina: lt. 1.645 (costo
€.2.420,00) I Protagonisti del raid Cab Dorado 870 Suzuki
DF 250 La
Timoneria Apparati
di Navigazione Il pool di aziende che hanno collaborato tecnicamente al GPL Tunisian Raid: Cantiere Nautica Cab via Kennedy
9/a Rodano (MI) Aziende
fiduciarie della SGIG che hanno eseguito i rifornimenti di GPL: D.M.T Petroli loc. Maierato (Vibo
Valentia) sig.Giuseppe D'Amico
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